la seconda mezzanotte

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Laguna di Venezia Drone

Una laguna diversa

Art from the sky! La laguna di Venezia vista con il Drone Mini 3 Pro il nuovo gioiellino di casa Dji. A new world Una volta trovata la zona che mi ispirava, completo i preparativi prima di far decollare il piccolo drone, l’oggetto prende il volo, pochi secondi e davanti a me si apre un nuovo mondo, la laguna come non l’avevo mai vista prima. Once I have found the area that ...
Fotografo professionista Venezia Nudo artistico Fotografia onirica Marco Rizzo

Nel nuovo mondo

La Fotografia onirica di Marco Rizzo “Ascendere, tendersi verso l’indefinito, allungarsi, abbrancare l’aria. Sono brame che l’uomo custodisce in sé, invischiato nella materia, ancorato alla terra, incatenato alla roccia dell’esistenza. Eppure, è verso l’alto che il suo sguardo punta, ove il cielo si squarcia, ove il grigiore si perde e sfuma”. Vi do ...
best selected Underwater city Marco Rizzo

Paradiso sommerso

Best selected Atlantide Facendo un parallelismo con il mito di Atlantide, così il fotografo Marco Rizzo, in questo paradiso sommerso, utilizza l’escamotage per restituire pace e tranquillità alla sua amata Venezia. L’autore sogna la città lavata dallo sporco, sia morale che fisico, tramite un’ondata di “acqua purificatrice” che la sottragga momentaneamente allo ...
Underwater city Gianni Nappa Acque torbide

Feto

La critica di Gianni Nappa del 2013 alle opere di Marco Rizzo in occasione della mostra Inner Vision alla galleria BackLightStudio Contemporanea di Napoli. Coinvolti 3 artisti emergenti italiani. Marco Rizzo, Francesca Parità e Vitriol13. La sospensione lieve che il feto ha nel liquido che lo foraggia, protegge e offre vita, si pone come metafora della memoria che Rizzo rielabora per dar ...
Boris Brollo Marco Rizzo Underwater city

La memoria dell’acqua

La critica di Boris Brollo nel 2011 alla collezione Underwater city  per la Galleria Ravagna di Piazza San Marco Muto con gli occhi dilatati per vederci meglio sotto l’effetto del “diving reflex” (riflesso dell’immersione) la bocca articolava parole senza suono. La memoria “omeopatica” dell’acqua diluiva e lavava l’immagine ispessendola nell’effetto lenticolare e tutto era così vivamente ...