About
I work as a father. I create images by profession. I have always rejected labels, to tell you that I am a photographer I perceive it as reductive, but also excessive. I had an artistic education, I went from real life copying, to theater, to cinema, to then move on to photography. The key thing for me is not the means but the realization of the idea.
Marco Rizzo Venice Photographer
Mi chiamo Marco Rizzo e lavoro con la fotografia e con le storie.
Ho iniziato a fotografare per osservare meglio il mondo intorno a me. Con il tempo ho capito che non mi interessava semplicemente realizzare immagini curate o tecnicamente corrette, ma costruire fotografie che avessero un senso, una presenza, qualcosa che restasse anche dopo lo sguardo.
La fotografia è diventata il mio linguaggio principale, ma non l’unico. Nel mio lavoro convivono immagine e parola, progetto e narrazione. Spesso una fotografia nasce prima come atmosfera, come idea o come racconto, e solo dopo prende forma visiva.
Mi occupo principalmente di ritratto, lavorando in studio e in esterno, tra luce naturale e artificiale. Il bianco e nero è una parte centrale del mio percorso: non come scelta estetica, ma come strumento per arrivare all’essenziale, togliere il superfluo e lasciare spazio a ciò che conta davvero.
Non cerco pose perfette né immagini costruite per piacere.
Mi interessa il tempo che passa durante uno scatto, la relazione che si crea, il momento in cui una persona smette di “mettersi in posa” e inizia semplicemente a essere.
Per questo ogni servizio è diverso. Perché ogni persona lo è.
Accanto al lavoro fotografico porto avanti una ricerca più ampia legata ai temi della città, dell’acqua, della memoria e della trasformazione. Venezia, con la sua fragilità e la sua bellezza, è una presenza costante, reale o simbolica, in molti dei miei progetti.
Questa ricerca ha preso forma in mostre, installazioni e progetti espositivi, spesso pensati come esperienze immersive, dove l’immagine non è solo da guardare ma da attraversare, abitare, toccare. La fotografia diventa così parte di un racconto più ampio, che coinvolge spazio, corpo e tempo. Da questa visione nasce Underwater City, un progetto che raccoglie immagini, testi e narrazioni sospese tra realtà e immaginazione, tra presente e futuro prossimo.
Scrivo perché alcune immagini chiedono di essere raccontate anche con le parole.
Ho pubblicato libri e sto lavorando a nuove opere narrative che dialogano direttamente con il mio immaginario visivo: città sommerse, paesaggi in mutamento, personaggi sospesi tra perdita e possibilità. La scrittura non è separata dalla fotografia. È una sua naturale estensione, un altro modo di costruire immagini.
Negli anni ho affiancato al lavoro artistico e professionale anche l’attività di formazione fotografica personalizzata. Insegnare, per me, non significa trasmettere regole o schemi rigidi, ma aiutare a sviluppare uno sguardo consapevole, capace di fare scelte e di trovare una direzione personale.
Che si tratti di un ritratto, di una mostra, di un libro o di un lavoro su commissione, il mio obiettivo resta sempre lo stesso:
Costruire immagini e storie che abbiano senso, oggi e nel tempo.
Marco Rizzo Venice Photographer
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