Marco Rizzo Venice Photographer

Di lavoro faccio il padre. Di professione creo immagini.

Ho sempre rifiutato le etichette. Definirmi fotografo mi sembra, allo stesso tempo, troppo e troppo poco. La mia formazione è artistica: ho iniziato con la copia dal vero, sono passato per il teatro e il cinema, fino ad approdare alla fotografia. Il mezzo è solo un tramite — ciò che conta davvero per me è dare forma a un’idea.

La mia ricerca fotografica ruota attorno all’acqua: è la mia materia, il mio elemento.
Nel 2006 ho fondato Underwater City Productions, un contenitore creativo dove raccolgo progetti e visioni.

Dopo il diploma con lode in Discipline e Arti dello Spettacolo, ho iniziato a collaborare con istituzioni veneziane come Palazzo Grassi e Punta della Dogana, per cui ho realizzato tre documentari.

Nel mio percorso ho avuto l’opportunità di lavorare con figure di spicco nel mondo dell’arte e dell’architettura, tra cui Tadao Ando, Francois Pinault, Jean-Jacques Aillagon, Francesco Bonami, Mona Hatoum e Umberto Pelizzari. Ho inoltre collaborato con brand come Furla, Al Duca d’Aosta e aziende del vetro artistico come Venini.

Il mio lavoro è stato pubblicato su numerose riviste internazionali, tra cui:
Figgi (Milano), Moevir, Penida e Marika (Parigi), ArtTells e Top Posters (New York), Pump (San Francisco), PENG (Danimarca), PhotoHouse, VIGOUR (Canada), UnTold (Grecia) e Assuré (Amsterdam).

Nel 2016, durante la Biennale d’Arte di Venezia, ho realizzato una mostra itinerante davvero unica: la collezione Underwater City è stata esposta sul fondo della piscina del Belmond Hotel Cipriani. Gli ospiti, muniti di costume e boccaglio, potevano immergersi letteralmente nel mio mondo sommerso.

Ad oggi ho esposto in oltre 15 mostre personali e 20 collettive, in Italia e all’estero. Tra le più significative: presso gli Istituti di Cultura di Vienna e Pretoria e Underwater City alla Biennale d’Arte di Venezia (2016)

Marco Rizzo Venice Photographer

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