Il corpo come scultura nella fotografia

Nella fotografia scultorea, il corpo smette di essere solo soggetto per diventare forma. Nel progetto Il Peso della Forma, l’attenzione si sposta dalla narrazione alla costruzione visiva: linee, volumi, equilibrio.

Il panneggio assume un ruolo centrale. Non è un elemento decorativo, ma una vera e propria struttura compositiva. Cade, si piega, crea tensioni e direzioni. Dialoga con il corpo, lo accompagna e allo stesso tempo lo trasforma.

La Fotografia scultorea

La fotografia si avvicina così al linguaggio della scultura. La luce non illumina semplicemente, ma scolpisce. Disegna i contorni, enfatizza le curve, lascia emergere pieni e vuoti. Ogni scelta è essenziale: nulla è superfluo.

Il corpo non viene esposto, ma costruito. Le pose sono trattenute, controllate, quasi sospese nel tempo. Questo crea immagini che trasmettono una sensazione di stabilità, ma anche di delicatezza.

La Fotografia scultorea

La fotografia scultorea richiede uno sguardo lento. È un processo di sottrazione, in cui si elimina il superfluo per arrivare all’essenza della forma. Il risultato è un’immagine che non racconta una storia in modo diretto, ma invita a essere osservata come un oggetto, come una presenza.

In questo spazio, il corpo diventa materia.
E la materia diventa immagine.


Scopri di più sul progetto allo specchio: Costruzione della Forma

La Fotografia scultorea

Email: info@underwatercity.it
Telefono: +39 340 3335614
Indirizzo: Viale 4 Novembre, 13 Venezia

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