Costruzione della Forma
Non è nudità. È un confine sottile.
Un corpo che si raccoglie, che si tiene
come si tiene qualcosa di fragile.
Il tessuto scivola ma non cade mai davvero,
resta lì, a custodire il silenzio.
C’è una forza quieta in questo gesto minimo,
in queste mani che non cercano lo sguardo
ma se stesse.
E tutto diventa lento, essenziale:
la pelle,
la luce,
il respiro.
Come se esistere, per un attimo,
fosse già abbastanza.







