Soglia Riflessa
Quando il ritratto incontra il suo doppio
La fotografia allo specchio è spesso associata a un semplice esercizio visivo, ma nel ritratto artistico può trasformarsi in qualcosa di molto più profondo. Nel progetto Soglia Riflessa, lo specchio diventa un luogo di passaggio, uno spazio in cui l’identità si sdoppia e si mette in discussione.

Non si tratta solo di osservare un riflesso, ma di entrare in relazione con esso. La figura fotografata non guarda semplicemente se stessa: si avvicina, si sfiora, quasi a cercare un contatto reale. In questo gesto nasce una tensione sottile tra ciò che è e ciò che appare.
La fotografia allo specchio permette di lavorare sul concetto di doppio, ma anche su quello di distanza. Il riflesso è vicino, eppure irraggiungibile. È presente, ma non completamente controllabile. Questa ambiguità crea immagini sospese, intime, dove il confine tra realtà e percezione si dissolve.

La luce gioca un ruolo fondamentale. Morbida e controllata, accompagna il volto e la pelle senza mai invadere la scena. Il risultato è un’atmosfera silenziosa, quasi fragile, in cui ogni dettaglio contribuisce a costruire un dialogo interiore.
In un’epoca dominata da immagini veloci e superficiali, questo tipo di fotografia invita a rallentare. A osservare. A riconoscere che l’identità non è mai univoca, ma composta da più livelli, più presenze.
Lo specchio, allora, non restituisce una risposta.
Ma apre una domanda.
Scopri di più sul progetto allo specchio: Dove finisco io
La Fotografia allo specchio
Email: info@underwatercity.it
Telefono: +39 340 3335614
Indirizzo: Viale 4 Novembre, 13 Venezia
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