Ritratto Fine Art

Ci sono confini che non sono muri, ma superfici sottili. Basta un gesto, una pressione, un respiro per farli cedere.

Questa serie racconta quell’istante sospeso in cui il corpo cerca uno spazio nuovo, oscillando tra il desiderio di mostrarsi e quello di restare nascosto. La carta diventa pelle, barriera, memoria. Si lacera, si piega, resiste, ma non scompare mai del tutto.

Ogni immagine è un frammento di una trasformazione incompleta: non l’uscita, ma il momento esatto in cui qualcosa cambia. Il volto si sottrae allo sguardo, le mani cercano un varco, il corpo emerge senza conquistare davvero la libertà.

Forse tutti viviamo così: attraversando continuamente confini invisibili, lasciando dietro di noi piccoli strappi che raccontano chi siamo diventati.

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