Il corpo non è mai fermo.
Nemmeno quando sembra immobile.

C’è sempre qualcosa che cede:
un pensiero,
una difesa,
una versione di sé.

Ti inclini di qualche grado,
e tutto cambia.
Non sei più quella di prima,
non ancora quella dopo.

Esisti in quel piccolo errore.

In quella linea storta
che nessuno corregge,
perché è l’unica cosa vera.