Ritratto poetico

Nel sussurro salmastro dell’orizzonte,
una figura si erge, fragile e fiera,
con i capelli che danzano come alghe
al ritmo del vento e del tempo.

Il mare lambisce i suoi piedi
come se cercasse un’anima da ricordare,
mentre lo sguardo — calmo, profondo —
custodisce una storia non detta.

Luce e ombra si intrecciano sul suo volto,
come ricordi sfocati di un sogno d’estate.
In quel momento sospeso,
la bellezza diventa silenzio.
E il silenzio, poesia.

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