A soli 26 anni mi è stato affidato il compito di documentare il restauro di Punta della dogana, luogo storico per Venezia che da più di vent’anni era in stato di abbandono. È un luogo che sento un po’ come una seconda casa, perchè durante il restauro sono stato tutti i giorni a documentare l’evolversi dei lavori. All’epoca ero molto giovane e non ho goduto a pieno questa grossa opportunità che mi è stata data. Punta della dogana la conosco come le mie tasche e quando ci rientro è sempre un emozione particolare.

La collezione Pinault si aggiudica il bando di concorso per la creazione di un centro d’arte contemporanea. Il restauro dell’imponente complesso viene affidato all’architetto Tadao Ando. Nel giugno 2009, dopo 14 mesi di lavori, Il nuovo museo di arte contemporanea apre al pubblico e da allora presenta mostre temporanee. L’architetto Tadao Ando è riuscito a stabilire con il suo restauro un dialogo tra vecchi e nuovi elementi, creando un legame tra la storia antica dell’edificio, il suo presente e il suo futuro.

L’attuale edificio di Punta della Dogana completato nel 1682, cinque anni prima della vicina Basilica della Salute. L’opera dell’architetto Giuseppe Benoni caratterizzata da una torre sormontata da un gruppo scultoreo raffigurante due Atlanti che sorreggono una sfera in bronzo dorato, in cima alla quale la Fortuna, ruotando, indica la direzione del vento.

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Titolo: Punta della dogana – Il restauro
Produzione: 2009
Lingua: No
Sottotitoli: Italiano
Formato: 16/9 – colore/b&w
Categoria: Documentario
Durata: 30 min

Regia: Marco Rizzo
Produzione: Palazzo Grassi
Montaggio: Marco Rizzo